Home Dal mondo Nvidia ancora in calo (-3,9%) dopo il -10% dai massimi di marzo

Nvidia ancora in calo (-3,9%) dopo il -10% dai massimi di marzo

18

Prosegue la fase delicata per il settore dei semiconduttori dopo il rally delle scorse settimane. Le Borse europee aprono la seduta in verde dopo la conferma del rallentamento dell’inflazione

 

Apertura in verde per i principali listini del Vecchio Continente. Il Ftse Mib di Piazza Affari apre in rialzo dello 0,3% con il titolo Brunello Cucinelli in evidenza (+1,8%). Sopra la parità, nei primi scambi, anche Parigi, Francoforte e Londra.

In Europa gli investitori guardano con una certa fiducia alle prossime mosse della banca centrale dopo la conferma, arrivata ieri, di un’inflazione in rallentamento nel mese di marzo. Situazione diversa negli Usa dopo le parole del presidente della Fed Powell, che ha frenato rispetto a un allentamento. Nella serata di ieri è stato pubblicato il Beige Book, il rapporto sullo stato di salute dell’economia americana, che ha evidenziato una crescita lenta del Pil e dei consumi. Oggi negli Usa sono attesi alcuni importanti dati macroeconomici, tra cui le richieste di sussidi di disoccupazione e le vendite di case.

A Wall Street prosegue il momento delicato dei titoli legati ai semiconduttori. ASML Holding ha perso il 7%, dopo che il produttore di chip ha registrato ricavi in calo del 22% e inferiori alle attese, oltre a un numero di prenotazioni inferiore al consensus.

Non fa eccezione il colosso Nvidia, che ieri ha chiuso in calo del 3,9% a 846 dollari, segnando un’altra seduta deludente in una fase che vede il titolo in ribasso di circa il 10% rispetto ai massimi toccati a fine marzo. Da inizio anno il titolo Nvidia ha guadagnato oltre il 60%.

Sul valutario, l’euro resta sotto 1,07 dollari e passa di mano a 1,068 (da 1,0637 alla vigilia. Il petrolio è poco mosso, con i future del Wti maggio in rialzo dello 0,13% a 82,8 dollari al barile e quelli del Brent giugno su dello 0,16% a 87,42 dollari. Il gas naturale scambiato ad Amsterdam ha segnato una prima posizione a 30,82 euro al megawattora e scende al momento del 2% a 30,65 euro. Bitcoin in calo a 61.300 dollari a due giorni dall’halving, il dimezzamento delle emissioni quotidiane della criptovaluta.

 

 

Fonte:www.financialounge.com