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Borse deboli, Asia in rosso dopo terremoto a Taiwan

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Avvio cauto per i principali listini del Vecchio Continente, con gli investitori che seguono l’andamento dell’inflazione in Usa e aspettano i primi tagli ai tassi della Fed. Continua la corsa dell’oro che aggiorna record

 

Inizio di giornata debole sui listini europei, con gli investitori che monitorano l’andamento dell’inflazione negli Usa e si interrogano sulla possibilità che la Fed effettui i primi tagli dei tassi in estate. A Milano il Ftse Mib dopo i primi minuti di contrattazioni segna +0,29%, il Dax di Francoforte +0,18%, il Cac 40 di Parigi +0,21%, l’Ibex 35 di Madrid +0,20% e il Ftse 100 di Londra -0,21%.

Dopo una serie di rialzi, la Borsa di Tokyo archivia la giornata di contrattazioni in ribasso, con l’indice Nikkei che ha ceduto l’1%, chiudendo a 39.451,85 punti. In calo anche il più ampio indice Topix (-0,2%) a 2.707,122 punti. A rallentare i listini nipponici è stata soprattutto la debolezza del comparto high tech.

Pesa sulle Borse dell’Asia la notizia del terremoto a Taiwan, il più forte nell’isola dal 1999. La giornata di ieri si è chiusa in rosso per Wall Street e in Europa. Oggi si attende il dato sull’inflazione europea, mentre negli Usa aumentano i dubbi sul fatto che la Fed sia riuscita a domare l’inflazione e su quando inizieranno i primi tagli ai tassi di interesse.

Non si ferma la corsa dell’oro: il metallo prezioso con consegna spot ha toccato un massimo di 2.284,68 dollari mentre i future con consegna giugno hanno superato quota 2.300 dollari, toccando 2.305 dollari.

Sul valutario il cambio euro/dollaro si attesta a 1,077. Il petrolio si muove poco ma resta su quotazioni elevate, con il Brent che tratta in area 89 dollari al barile, mentre il Wti a 85 dollari al barile. Lo spread apre in calo a 141 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,79%.

 

 

Fonte:www.financialounge.com