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Si apre la settimana delle banche centrali, ecco cosa aspettarsi sui tassi

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Partenza cauta per i principali listini del Vecchio Continente in attesa dei prossimi meeting delle banche centrali, con Fed e BoJ in primo piano. A Piazza Affari titolo di Leonardo ancora in evidenza

 

Avvio leggermente positivo per le Borse europee in apertura di seduta. Il Ftse Mib di Milano apre a +0,1% (con Leonardo ancora in salita) mentre il Dax di Francoforte guadagna lo 0,2%. Leggermente in positivo anche Londra e Parigi. Spread tra Btp e Bund in calo a 124 punti base.

Banche centrali in primo piano nella settimana appena iniziata. Ovviamente il focus è sulla Federal Reserve, le cui decisioni verranno rese note mercoledì sera. L’ultimo dato sull’inflazione, leggermente superiore alle attese, ha raffreddato le certezze su un prossimo allentamento monetario.

Sul fronte europeo, alla luce dei dati economici la Bce sembra essere propensa a iniziare il ciclo dei tagli a giugno. Ma questa settimana la scena sarà occupata dai meeting di altre banche centrali, a cominciare dalla Bank of Japan, sempre più vicina a una storica stretta monetaria. Domani la banca centrale giapponese, anche alla luce degli aumenti salariali record, dovrebbe porre fine ai tassi negativi in vigore dal 2016. Giovedì 21 marzo è in programma anche il meeting della Bank of England, che rispetto alle altre banche centrali potrebbe aspettare agosto per cominciare a tagliare i tassi vista la situazione più complessa dell’inflazione britannica.

Cresce intanto l’attesa per le nuove tecnologie e soluzioni di intelligenza artificiale che Nvidia presenterà oggi, alle 21 italiane, nell’ambito della GPU Technology Conference. Nel frattempo, sul fronte geopolitico, la scontata affermazione di Putin nelle elezioni russe (poco sotto il 90%) rafforza l’asse Francia-Polonia-Germania, al momento i Paesi più determinati nel contrastare la politica di espansione russa verso occidente.

Sul mercato valutario, l’euro sale a 1,0896 dollari. Prezzo del petrolio in rialzo di mezzo punto percentuale: il Brent maggio sale a 85,8 dollari al barile, il Wti aprile a 81,5 dollari al barile. Gas naturale in rialzo del 3,6% ad Amsterdam a 28 euro al megawattora.

 

 

Fonte:www.financialounge.com