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Telecom Italia vede debito netto pro-forma salire a circa 7,5 mld a fine 2024

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È quanto si legge in una nota pubblicata dal gruppo telefonico a integrazione del comunicato stampa e della presentazione del piano industriale 2024-2026 diffusi in occasione del Capital Market Day dello scorso 7 marzo

 

Telecom Italia vede il debito netto pro-forma al netto del deleverage stimato per l’operazione Netco, pari a circa 6,1 miliardi di euro al 31 dicembre 2023, intorno a 7,5 miliardi alla fine del 2024.

Il net cash flow è atteso intorno allo zero nel 2025 e intorno a 0,5 miliardi nel 2026.

Dopo la presentazione il titolo era crollato in borsa, lasciando sul terreno quasi il 24%, per i timori legati ai livelli di debito, al cash flow e al pagamento dei dividendi.

La variazione del debito è riconducibile in parte alla gestione ordinaria (ovvero l’Ebitda AL al netto degli investimenti, gli oneri finanziari, l’andamento del Net Working Capital, le minorities di Tim Brasil e la componente tasse e altri oneri), in parte a quella straordinaria (ovvero impatti connessi all’operazione Netco quali i costi da separazione, gli eventuali impatti da price adjustment e ulteriori partite relative al Net working Capital).

Quanto ai flussi di cassa, i livelli indicati, se normalizzati, portano a un valore intorno a 0,4 miliardi nel 2025 e a 0,8 miliardi nel 2026.

La società conferma quindi la guidance 2024-2026 illustrata al mercato e precisa che eventuali upside potrebbero derivare dagli earn-out connessi all’operazione Netco e dalla possibile cessione di Sparkle, il cui processo è in corso.

 

 

Fonte:www.reuters.com