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Italia, in 2023 debito in portafoglio retail a max da introduzione euro

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È quanto evidenzia UniCredit in un report che prende in esame i più recenti dati della Banca d’Italia precisando che, nell’importo, 270 miliardi sono in mano ai retail e i restanti 45 alle società non finanziarie

 

Il controvalore del portafoglio di titoli di Stato italiani detenuto dagli investitori retail assieme a società non finanziarie domestici è pari a circa 320 miliardi di euro, ovvero il massimo dall’introduzione dell’euro.

La quota di Btp detenuti dai piccoli investitori e dalle società non finanziarie italiane è salita dal 6% della metà del 2022 al 13,5%, massimo da fine 2014 ma ancora lontana dal 20% di prima del 2008.

Dopo un 2023 che ha visto una domanda molto forte da parte del retail, con un aumento di oltre 100 miliardi nei loro portafogli, è molto complesso riuscire a valutare quale sia la potenza di fuoco rimasta.

I piccoli risparmiatori italiani hanno finanziato gli acquisti in titoli di Stato attraverso una riduzione dei depositi bancari e di fondi comuni e prodotti assicurativi che tuttavia sono stati meno impattati.

In Belgio, fa notare UniCredit, la percentuale dei retail è salita di recente al 5% e l’Austria ha in progetto di offrire bond retail nel secondo trimestre mentre in Germania e Francia è pressoché pari a zero.

 

 

Fonte:www.reuters.com