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Borse caute in attesa del dato sull’inflazione

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Avvio piatto per i principali listini del Vecchio Continente in vista della pubblicazione dell’inflazione di luglio dell’Eurozona. In Cina Borse positive dopo l’annuncio di stimoli economici da parte del governo. Il petrolio chiude un mese sui massimi da gennaio 2022

 

Partenza nel segno della prudenza sui listini europei nell’ultima seduta di luglio. Piazza Affari apre poco sopra la parità nonostante il tonfo di Leonardo (-3%) nelle primissime battute. Bene Mps e Generali. Francoforte e Parigi cedono lo 0,1%.

Chiusa in modo positivo la settimana delle banche centrali e delle trimestrali, oggi le Borse europee aprono con gli occhi puntati sull’inflazione Ue e italiana, in arrivo alle ore 11.

Nel frattempo, dall’Asia arrivano segnali poco incoraggianti dalla manifattura cinese, che anche a luglio ha sofferto moltiplicando i segnali di deflazione della principale economia asiatica. Tuttavia, il governo di Pechino ha delineato una nuova serie di misure di stimolo dell’economia che hanno portato Hong Kong e Shanghai al rialzo rispettivamente dell’1,5% e dello 0,5%.

Sul fronte macro, oltre all’inflazione dell’Eurozona e dell’Italia di luglio, si attende la stima del Pil del secondo trimestre dell’Eurozona.

Sul mercato valutario, l’euro passa di mano a 1,1011 dollari (da 1,1031 venerdì in chiusura), debole il gas a 26,5 euro al MWh (-1%). In leggera frenata il petrolio Brent, che scambia a 84,5 dollari (-0,5%), un dato che non intacca la crescita registrata nel mese di luglio. Il Wti, infatti, è salito del 14%, mettendo a segno la migliore performance mensile da gennaio 2022. A pesare sono le preoccupazioni per le riduzioni volontarie di produzione da parte di Arabia Saudita e Russia.

 

 

Fonte:www.financialounge.com