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Le Borse Ue iniziano la settimana in calo, i dati macro dalla Cina frenano i listini

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Avvio sotto la parità per i principali listini del Vecchio Continente, con gli investitori che attendono le prossime mosse delle banche centrali per valutare gli ulteriori rialzi dei tassi di interesse. In calo il prezzo del petrolio e del gas

 

Le Borse europee iniziano in ribasso la settimana di contrattazioni, con i listini rallentati dai dati macro deflattivi in arrivo dalla Cina. A Milano il Ftse Mib segna -0,30%, il Dax di Francoforte -0,09%, il Cac 40 di Parigi -0,28%, l’Ibex 35 di Madrid -0,38% e il Ftse 100 di Londra -0,07%. A Tokyo la Borsa archivia la seduta in flessione con l’indice Nikkei a -0,61%.

Gli investitori continuano a seguire le prossime mosse delle banche centrali con i diversi discorsi dei funzionari della Federal Reserve in programma questa settimana: parleranno, infatti, il presidente di Minneapolis Neel Kashkari, il presidente di Cleveland Loretta Mester, il presidente di San Francisco Mary Daly e il governatore Christopher Waller. Mercoledì la Fed pubblicherà anche il suo Beige Book, utile per avere delle indicazioni sulle prossime decisione sui tassi di interesse. Attesa anche per la stagione delle trimestrali.

Passando ai singoli titoli, a Piazza Affari occhi puntati su Eni (+0,5%), dopo che sabato ha consegnato un carico di 90 milioni di metri cubi di gas prodotto in Algeria al terminale di rigassificazione di Piombino. Da seguire anche Fincantieri (+0,2%), dopo che la consegna di una nave da crociera commissionata da Msc è stata posticipata.

In calo il prezzo del petrolio: il Brent scambia a 77,95 dollari al barile (-0,66%), mentre il Wti scende dello 0,73% a 73,32 dollari al barile, con il mercato che attende le prossime decisioni dell’Opec + sulla produzione. In lieve calo anche il prezzo del gas che ad Amsterdam viene scambiato a 33 euro al megawattora.

Sul fronte valutario, l’euro si riporta sopra la soglia degli 1,09 dollari e viene scambiato a 1,0951. Lo spread apre poco mosso a 170 punti base, con il rendimento del decennale italiano stabile al 4,34%.

 

 

Fonte:www.financialounge.com