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Borse asiatiche in salita, la Cina taglia ancora i tassi

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Listini asiatici in salita questo giovedì, sostenuta dalla prospettiva di un aumento degli stimoli in Cina a seguito di ulteriori tagli dei tassi nel Paese, anche se i segnali da falco della Federal Reserve hanno frenato i guadagni

 

Gli indici cinesi Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite sono saliti rispettivamente dello 0,7% e dello 0,3% dopo che la People’s Bank of China (PBOC) ha tagliato i tassi sui prestiti a medio termine.

La mossa segue un taglio dei tassi sui prestiti a breve termine della banca all’inizio di questa settimana e potenzialmente preannuncia un taglio dei tassi di interesse di riferimento per i prestiti della PBOC la prossima settimana, una mossa che sbloccherebbe più liquidità nell’economia cinese mentre il governo cerca di ravvivare una ripresa economica in rallentamento.

L’indice Hang Seng di Hong Kong è in rialzo dello 0,7% grazie alla sua esposizione alla Cina. L’indice australiano ASX 200 ha guadagnato lo 0,3% grazie ai dati che hanno mostrato che il mercato del lavoro è rimasto solido.

L’indice giapponese Nikkei 225 è salito dello 0,7%, mentre il TOPIX ha guadagnato lo 0,5%, con entrambe le borse che hanno toccato nuovi massimi di 33 anni grazie ai dati su esportazioni e ordinativi di macchinari più forti del previsto che hanno segnalato una certa resistenza dell’economia.

Gli altri mercati asiatici sono scesi giovedì, con il sudcoreano KOSPI in calo dello 0,3%, mentre il Philippine stocks è sceso dello 0,6%. Il Nifty 50 ha indicato un’apertura debole per le azioni indiane, ma appena al di sotto dei massimi storici.

Ieri la Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi stabili, avvertendo però che i tassi di interesse potrebbero aumentare almeno altre due volte quest’anno per contrastare l’inflazione elevata.

La prospettiva di un aumento dei tassi d’interesse statunitensi è di cattivo auspicio per i titoli asiatici, poiché limita l’afflusso di capitali nella regione.

 

 

Fonte:www.investing.com