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La Germania è ufficialmente in recessione

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Seconda contrazione consecutiva per il Pil tedesco con un calo dello 0,3% nel primo trimestre. Sui listini europei continua a pesare anche il confronto sul tetto del debito Usa. A Piazza Affari bene Generali dopo i conti

 

Avvio debole per i principali listini del Vecchio Continente, con Piazza Affari che segna un calo dello 0,15% nelle prime battute. Sull’azionario milanese apre in positivo Generali dopo che il gruppo ha chiuso il primo trimestre con un risultato operativo a 1,8 mld (+22%) e un utile a 1,22 mld (+49%).

In Europa pesa il dato sul Pil tedesco. Stando ai dati pubblicati dall’ufficio di statistica, la prima economia del Vecchio Continente è scivolata ufficialmente in recessione con il prodotto interno lordo diminuito dello 0,3% su base trimestrale in termini rettificati. Ciò fa seguito a un calo dello 0,5% nel quarto trimestre del 2022.

Le trattative tra repubblicani e democratici sul debito continuano a pesare su Wall Street e, di riflesso, sulle Borse globali.

Sempre negli Usa, l’attenzione rimane concentrata sulle decisioni della Federal Reserve, che potrebbe continuare ad alzare i tassi d’interesse per frenare l’inflazione. Dai verbali dell’ultima riunione è emerso che i banchieri sono divisi sulle prossime mosse da compiere, con la maggioranza favorevole a una pausa nel rialzo dei tassi d’interesse.

Torna a salire la tensione tra Cina e Usa dopo l’annuncio di Microsoft del rilevamento di un attacco hacker (da parte di un gruppo vicino al governo cinese) alle infrastrutture dell’isola di Guam e degli Stati Uniti. Secondo Microsoft l’obiettivo è interrompere le comunicazioni critiche in caso di crisi. L’attacco è stato condotto dal gruppo Volt Typhoon.

Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo, dopo due sedute consecutive in rosso. L’indice Nikkei ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,4% grazie ai conti positivi di Nvidia, che ha trascinato l’intero comparto elettronico e dei semiconduttori con un rialzo del 30% negli scambi after-hours. Sul versante valutario, ancora acquisti sul dollaro, con l’euro a 1,0734. Debole il petrolio (Brent a 78,16 dollari, -0,25%), mentre il gas segna un primo prezzo a 28 euro al MWh ad Amsterdam (+0,7%).

 

 

Fonte:www.financialounge.com