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Borse in calo in attesa dell’inflazione dell’Eurozona

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Avvio sotto la parità per i principali listini del Vecchio Continente, con gli investitori che seguono gli sviluppi del confronto sul debito pubblico Usa. Il dollaro resta forte, in calo il prezzo del petrolio

 

Le Borse europee iniziano la giornata di contrattazioni in rosso, rallentate dai dati macroeconomici deludenti: a Milano il Ftse Mib in apertura segna -0,50%, il Dax di Francoforte -0,11%, il Cac 40 di Parigi -0,31%, l’Ibex 35 di Madrid -0,49% e il Ftse 100 di Londra -0,28%.

Sul versante macroeconomico, oggi si attendono gli ultimi dati sull’inflazione nell’Eurozona e gli interventi di alcuni esponenti della Bce, mentre sul fronte delle valute, resta forte il dollaro che, nonostante la possibilità del default Usa, beneficia del suo status di valuta rifugio e resta sui massimi da cinque settimane, scambiando a 1,0854 dollari.

Prosegue il calo del petrolio: il Brent scadenza luglio è in calo dello 0,81% e scambia a 74,30 dollari al barile, mentre il Wti giugno perde lo 0,89% a 70,23 dollari. Poco mosso il prezzo del gas naturale che ad Amsterdam segna +0,6% a 32 euro al megawattora.

Guardando ai singoli titoli, sul listino milanese da seguire Stellantis (-0,5%), dopo l’ingresso nel capitale di Symbio, leader della mobilità a idrogeno a zero emissioni, con una partecipazione del 33,3%, ma anche perché il ministro canadese resta fiducioso sulla possibilità di trovare un accordo per l’impianto di batterie in Ontario. Occhi puntati anche su Tim (+2,2%): Cdp non ha ritirato l’offerta per Netco e ha aperto a una collaborazione con Kkr. In calo i titoli bancari, con in testa Banca Generali (-2,29%). Lo spread apre in rialzo a 189 punti base, con il rendimento del decennale italiano stabile al 4,21%.

 

 

Fonte:www.financialounge.com