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G7 valuta sanzioni contro i diamanti russi

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Le sette economie più avanzate del mondo, stanno valutando di imporre sanzioni sulle esportazioni di diamanti russi, una mossa complicata nella sua praticità che potrebbe far salire i prezzi del bene di lusso

 

Nonostante le richieste avanzate da Ucraina e da alcuni Paesi europei, le esportazioni russe di diamanti sono state risparmiate dalle sanzioni internazionali dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca nel febbraio dello scorso anno.

Stando ai dati dell’Observatory of Economic Complexity (OEC), nel 2021 la Russia ha guadagnato circa 4,7 miliardi di dollari dalle esportazioni di diamanti, diventando l’ottavo esportatore di diamanti al mondo.

I diamanti non sono comunemente scambiati come il petrolio o l’oro, ma rappresentano un vasto mercato che va oltre la gioielleria, visto che le pietre sono utilizzate, tra l’altro, per la perforazione, l’odontoiatria e i computer.

Alcuni Paesi, come il Belgio, che acquista una quantità significativa di diamanti russi, vogliono un “approccio globale” alle esportazioni russe, piuttosto che una misura specifica dell’UE, per garantire che le sanzioni non colpiscano Bruxelles in modo sproporzionato.

Intanto, l’industria dei diamanti in Europa è preoccupata per il dirottamento del commercio di pietre verso altri mercati, come quello di Dubai, a causa della prospettiva di pagare di più per la merce e di non ridurre significativamente le entrate della Russia dal commercio.

Secondo l’Ufficio statistico europeo, nel 2022 l’UE ha importato diamanti russi per un valore di circa 1,4 miliardi di euro, rispetto agli 1,8 miliardi di euro del 2021.

 

 

Fonte:www.investing.com