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Borse prudenti in attesa del nuovo dato dell’inflazione Usa

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Financial Data

Borse europee caute in attesa nel primo pomeriggio della pubblicazione dei prezzi al consumo americani. Intanto l’inflazione tedesca registra una leggera frenata. A Piazza Affari in evidenza il titolo Bper dopo la pubblicazione dei conti trimestrali

 

Partenza nel segno della cautela per i listini europei. Piazza Affari, Londra e Parigi aprono poco sopra la parità, mentre poco mossa la Borsa di Francoforte nonostante un dato sull’inflazione tutto sommato incoraggiante.

Grande attesa per il dato sull’inflazione di aprile in arrivo oggi dagli Usa, mentre domani verranno pubblicati i prezzi alla produzione. L’inflazione complessiva è prevista in aumento dello 0,4% sul mese precedente e del 5% rispetto a un anno prima, come a marzo. L’inflazione di fondo dovrebbe mostrare un rallentamento modesto, dal 5,6% al 5,5%, prima di cali più marcati nei prossimi mesi.

Sui mercati europei, si registra il dato sull’inflazione tedesca di aprile, che conferma le stime preliminari con una crescita del 7,2% su base annua e dello 0,4% su base mensile, in leggera contrazione rispetto al +7,2% di marzo. Sempre in Europa, da registrare l’ottima trimestrale di Credit Agricole, con un utile netto in crescita del 23,6% nel primo trimestre a 1,67 miliardi, per un margine di intermediazione di 8,93 miliardi. A mercati chiusi anche Bper ha presentato i conti del trimestre con un utile superiore ai 290 milioni di euro, dati accolti positivamente a Piazza Affari, dove il titolo ha aperto in crescita del 2,5%.

Seduta in negativo sulla Borsa di Tokyo, dove l’indice Nikkei chiude in calo dello 0,4%. Non basta la buona trimestrale di Toyota, accolta in Borsa con un rialzo dello 0,78%. I conti annuali della casa automobilistica sono in miglioramento grazie all’attenuazione della carenza di semiconduttori. Ancora una seduta pesante per Hong Kong (-0,5%) e Shanghai, che perde oltre un punto percentuale a poco dalla chiusura.

Sul mercato valutario, il cambio tra euro e dollaro resta sotto 1,10 a 1,0970. Il petrolio è in calo, con il Wti giugno che scambia a 73,2 dollari al barile e il Brent luglio a 76,9 dollari al barile. Stabile a 36,5 euro al megawattora il prezzo del gas naturale in Europa.

 

 

Fonte:www.financialounge.com