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Listini asiatici in calo dopo le decisioni della BCE

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I mercati dell’area Asia-Pacifico registrano un calo questo venerdì. Gli investitori stanno assimilando le decisioni della BCE sui futuri aumenti dei tassi, mentre si attendono i dati sull’inflazione statunitense

 

In Giappone il Nikkei 225 è sceso dell’1,41% alle 4:29 AM CEST. Il KOSPI della Corea del Sud è sceso dell’1,08%.

In Australia l’indice ASX 200 è sceso dello 0,99%.

L’indice Hang Seng di Hong Kong è in calo dello 0,89%.

In Cina lo Shanghai Composite è salito dello 0,10%, mentre lo Shenzhen Component è salito dello 0,02%.

I dati rilasciati stamane mostrano che l’indice dei prezzi alla produzione (IPP) è salito del 6,4% su base annua a maggio, la lettura più bassa da marzo 2021, mentre ad aprile la lettura è stata di un aumento dell’8,0%. Questo raffreddamento potrebbe essere dovuto al calo della domanda di acciaio, alluminio e altre materie prime industriali per via delle interruzioni della produzione a causa delle misure anti COVID-19.

L’indice dei prezzi al consumo (IPC) è salito del 2,1% su base annua.

In Europa, la BCE si è detta pronta ad alzare i tassi di un quarto di punto nel prossimo vertice e di andare avanti con un aumento analogo o maggiore a settembre. Ora l’inflazione nella zona euro supera l’8%.

L’attenzione degli investitori ora è tutta rivolta ai dati sull’inflazione USA, attesi nel corso della giornata, alla ricerca di indicazioni sul futuro andamento dei tassi della Federal Reserve.

 

 

 

Fonte:www.euronews.com