Home Economia LGIM: “Prudenza sui mercati, recessione sempre più probabile”

LGIM: “Prudenza sui mercati, recessione sempre più probabile”

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Tim Drayson, Head of Economics di LGIM, cita stagflazione, guerra e caro energia ma mantiene una preferenza per le azioni sul credito, perché favorite storicamente dalle ultime fasi del ciclo economico

 

Lo shock della guerra ha fatto impennare i tassi costringendo la politica monetaria a operare sul confine sottile tra crescita e inflazione. La ripresa dalla pandemia sta proseguendo sostenuta ma inflazione e invasione russa dell’Ucraina portano incertezza e minacciano la crescita. La prima conseguenza negativa è stata l’aumento del prezzo dell’energia e soprattutto del gas, di cui l’Europa ha particolarmente risentito. Un impatto che si ripercuoterà a lungo con la Russia che potrebbe rimanere isolata per anni stravolgendo totalmente le catene di approvvigionamento mentre con la deglobalizzazione che porterà ulteriore pressione inflazionistica.

Tim Drayson, Head of Economics di LGIM, vede una recessione sempre più probabile citando i continui lockdown in Cina e sottolineando che le banche centrali si trovano di fronte al dilemma più complesso dagli i anni Settanta. Gli USA si stavano avvicinando alle ultime fasi del ciclo già prima degli ultimi shock, con la Fed diretta a riportare i tassi a livelli neutrali. L’inflazione dovrebbe rimanere oltre i livelli di guardia per tutto il 2022, anche se sotto i picchi attuali. Secondo LGIM, gli USA non sono particolarmente sensibili a tassi elevati, per cui è sempre più probabile che la Fed dovrà assumere un atteggiamento da falco, per raffreddare un mercato del lavoro surriscaldato e poiché la storia dice che in questi casi è difficile un “atterraggio morbido”.

 

 

Fonte:www.benzinga.com