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Petrolio in calo, si teme per la domanda

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Aerial view of large oil refinery, refinery plant, refinery factory.

Il petrolio è in calo questo martedì, per via dei timori sulle previsioni della domanda tra nuovi lockdown in Cina e tensioni in Europa

 

Il Brent era in calo dello 0,87% a 105,02 dollari al barile alle 4:22 AM CEST, mentre il WTI era in calo dello 0,84%, a 102,22 dollari.

I mercati finanziari riflettono i timori che le sanzioni sulle importazioni di petrolio russo possano creare un’emergenza economica in alcuni paesi europei.

La scorsa settimana la Commissione Europea ha proposto un embargo a più fasi sul petrolio russo. Questo ha causato un aumento dei prezzi Brent e WTI. Tuttavia, la proposta ha bisogno del voto unanime dei paesi membri dell’UE per essere approvata questa settimana.

Un blocco delle forniture in Germania potrebbe innescare una recessione. Questo potrebbe costare mezzo milione di posti di lavoro, secondo alcune proiezioni economiche rilasciate stamane.

Reuters ha riportato che la Germania si starebbe preparando ad un improvviso blocco delle forniture di gas dalla Russia, con un pacchetto di emergenza che potrebbe includere il controllo di aziende importanti.

L’Ungheria ha confermato la sua posizione secondo cui non accetterà un nuovo round di sanzioni contro la Russia se prima non verranno considerati i timori del paese.

Sui mercati globali hanno pesato i timori sugli aumenti dei tassi di interesse e dei timori di recessione. I lockdown in Cina hanno portato ad una crescita più lenta delle esportazioni per la seconda economia mondiale ad aprile.

Le importazioni di greggio in Cina per i primi quattro mesi del 2022 sono scese del 4,8% rispetto allo scorso anno. Tuttavia, le importazioni di aprile sono solite di quasi il 7%.

Inoltre, gli indici di Wall Street sono crollati lunedì in quanto il dollaro ha toccato il massimo di due decenni. Questo ha reso il petrolio più costoso per i titolari di altre valute.

 

 

 

Fonte:www.financialounge.com