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Le Borse provano a tenere, con l’Europa pronta a nuove sanzioni contro la Russia

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Avvio debole per i listini del Vecchio Continente, con gli investitori che aspettano le prossime mosse della Bce per limitare l’inflazione. A Milano fari puntati su Tim (MI:TLIT) e Generali. Petrolio in aumento, come il gas

 

La settimana sui listini europei inizia all’insegna della cautela, con i negoziati tra Russia e Ucraina che non fanno passi significativi. A Milano il Ftse Mib dopo pochi minuti dall’apertura delle contrattazioni segna -0,93%, il Dax di Francoforte -0,55%, il Cac 40 di Parigi -0,40%, l’Ibex 35 di Madrid -0,39% e il Ftse 100 di Londra +0,04%. In positivo la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che ha chiuso a 27,736 punti, in progresso dello 0,25%.

Non decolla il negoziato per un cessate il fuoco in Ucraina. Dopo il massacro di civili a Bucha, l’Unione europea si prepara a lanciare ulteriori sanzioni contro Mosca. Si considera anche l’ipotesi di bloccare l’import di gas russo. Al momento sul listino di Amsterdam, il gas guadagna il 3% a 116 euro per magawattora. Il petrolio cresce dell’1%, con il Brent che viene scambiato a 105,5 dollari al barile. Il Wti la scorsa settimana ha frenato la marcia dopo che il presidente Usa, Joe Biden, ha annunciato una immissione di petrolio dalla riserve.

 

 

Fonte:www.financialounge.com