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Greggio in salita ma si teme sia per l’offerta che la domanda globale

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Il petrolio è in salita negli scambi di questo lunedì mattina. Gli investitori stanno monitorando il rilascio delle scorte strategiche, mentre una tregua in Medioriente potrebbe allentare i timori per l’offerta

 

I future Brent sono in salita dello 0,29% a 104,69 dollari alle 4:59 AM CEST. I future WTI salgono dello 0,12% a 99,39. Sia Brent che future WTI sono scesi di 1 dollaro all’apertura odierna.

L’ONU ha contribuito a stabilire una tregua di due mesi tra una coalizione guidata dall’Arabia Saudita ed il gruppo degli Houthi, la prima tregue in sette anni di conflitto. Di recente diversi impianti estrattivi sauditi hanno subito degli attacchi dagli Houthi, che hanno aggravato la preoccupazione per le interruzioni delle forniture dalla Russia.

La produzione saudita di petrolio e gas condensato è scesa a 11,01 milioni di barili al giorno a marzo, da una produzione media di 11,08 milioni di barili al giorno a febbraio, secondo fonti del settore. Le sanzioni occidentali che hanno fatto seguito all’invasione russa dell’Ucraina del 24 febbraio hanno anche colpito la raffinazione e le esportazioni di petrolio russo. Le stime della perdita di fornitura di petrolio russo vanno da uno a tre milioni di barili al giorno.

I prezzi del petrolio sono crollati di circa il 13% durante la settimana precedente dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato un piano per vendere fino a 1 milione di barili al giorno di petrolio dalla Strategic Petroleum Reserve (SPR) statunitense per sei mesi a partire da maggio 2022.

Nel frattempo, Shanghai ha esteso il lockdown per frenare l’epidemia di COVID-19 nella città, e salgono i timori per la domanda dal primo importatore di petrolio del mondo. Il Ministero dei Trasporti cinese si aspetta un calo del 20% del traffico stradale e un calo del 55% dei voli durante i tre giorni della festa di Qingming.

 

 

Fonte:www.investing.com