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    Borse europee verso prese di profitto, euro oltre 1,11 su dollaro

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    E’ previsto un avvio in negativo per i principali listini europei dopo la corsa di martedì dovuta alle notizie in merito alle negoziazioni tra Russia e Ucraina

     

    Il future Mib è in calo di 80 punti dopo i 600 punti raccolti alla vigilia, il future Dax segna -70 punti sui 400 di ieri, mentre per l’Euro Stoxx 50 si prevede un calo di 26 punti dopo il +3% di martedì.

    Indici positivi in Cina, con Hang Seng in rialzo del 2% e Shanghai Composite in positivo dell’1,8%, mentre a Tokyo il Nikkei perde lo 0,8%. Per quanto riguarda Wall Street, spiccano le chiusure in verde dello S&P 500 (1,2%), Nasdaq (1,8%) e Dow Jones (0,9%).

    L’azionario globale ha reagito positivamente a quanto accaduto ad Istanbul, dove le delegazioni russe ed ucraine hanno tenuto un nuovo round di colloqui di pace. Secondo quanto riportato, sono stati fatti progressi verso una tregua sul campo, con Mosca che ha affermato che ridurrà drasticamente le operazioni militari a Kiev e Chernihiv.

    Il capo della sua delegazione, Vladimir Medinski, ha definito i colloqui “costruttivi”, alludendo per la prima volta alla possibilità di un “trattato” con l’Ucraina e sottolineando che la Russia sta facendo “due passi verso la de-escalation”, uno militare e l’altro politico. L’Ucraina, nel frattempo, è disposta a garantire la propria neutralità territoriale, ma per questo sta lavorando con i Paesi occidentali per una garanzia sul proprio territorio.

    “L’ottimismo sui mercati non è mancato dall’inizio dei colloqui, che ora potrebbero dare i frutti sperati”, scrivono in una nota gli analisti di Oanda. “Le sanzioni hanno cercato di devastare l’economia russa proteggendo petrolio e gas, da cui l’Europa dipende fortemente, ma con l’intensificarsi della guerra questo discorso è cambiato”.

    “Tuttavia – aggiungono – le richieste russe di pagare il gas in rubli potrebbero effettivamente portare entrambe le parti sulla stessa strada. Il G7 ha respinto le richieste del Cremlino sul pagamento delle forniture in rubli, e non è chiaro come Mosca intenda far rispettare una tale richiesta, ma se nessuna delle due parti farà il , potrebbe esserci enormi conseguenze per tutti gli interessati”.

     

    Fonte:www.financialounge.com