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Borsa Milano, indici positivi su speranze negoziato Ucraina, balzano Tim ord e risp

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Gli indici proseguono la strada del recupero a Piazza Affari e, più in generale, sugli altri mercati europei, sulle speranze di progressi nei colloqui per raggiungere una tregua in Ucraina nonostante la recrudescenza degli attacchi russi nelle ultime ore

 

Ripiega il prezzo del petrolio con il Brent che scende del 3% sotto i 110 dollari al barile.

Sui mercati c’è attesa anche per il prossimo rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed con il consensus degli analisti su un ritocco dello 0,25%.

“Mercati positivi, vediamo se reggono. E’ tutto legato alle attese sui negoziati per porre fine alla guerra”, osserva un trader.

Intorno alle 9,40 l’indice FTSE Mib guadagna l’1,2%.

Tra i titoli in evidenza:

Riflettori su Telecom Italia (MI:TLIT) con le ordinarie in rialzo del 5,4% dopo uno strappo in avvio intorno all’8% e le risparmio a +5%. Ieri sera il cda ha dato mandato all’amministratore delegato e al presidente del gruppo telefonico di esplorare quanto sia “attraente e concreta” una possibile offerta di acquisto da parte del fondo americano Kkr. “Sembra che riparta la strada verso Kkr e questo crea valore per Tim. Va detto che il titolo è sui minimi storici ed è sensibile alla speculazione legata al prezzo di una possibile Opa”, dice un trader. Secondo banca Akros, “aumentano le probabilità (di recente piuttosto basse) che l’offerta sarà alla fine finalizzata”.

Sempre in spolvero Leonardo (+3%) dopo lo strappo (+11,5%) di venerdì scorso in scia ai risultati del 2021 e alla guidance per l’anno. Il titolo beneficia anche del contesto geo politico legato all’aumento delle spese militari dovuto all’invasione dell’Ucraina.

Banche in cauto rialzo. Fra le big, tonica Intesa Sanpaolo (MI:ISP) che avanza dell’1,6%, più lenta Unicredit (MI:CRDI) che si ferma a un +0,4%. Bene BPER (MI:EMII) (+2,%%) e Pop Sondrio in crescita del 4,2%.

Fra i petroliferi Saipem (MI:SPMI) guadagna l’1,1%. Venerdì sera la oil service controllata da Eni (MI:ENI) e Cdp ha posticipato al 24 marzo dal 15 marzo il consiglio di amministrazione per la revisione del piano strategico 2022-2025 e relativa manovra di supporto finanziario e patrimoniale. Nel daily Equita scrive che “il rinvio permetterà di concludere le attività istruttorie di Eni e Cdp in vista dei rispettivi Cda il cui svolgimento è previsto entro la data del 23 marzo”.

 

 

Fonte:www.euronews.com