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Export cinese rallenta, incertezza dalla crisi Ucraina

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La crescita dell’export cinese ha visto un rallentamento a gennaio e febbraio, durante i festeggiamenti del Capodanno Cinese. Il dato resta superiore alle attese, ma l’invasione russa dell’Ucraina di fine febbraio ha fatto salire l’incertezza sulle previsioni degli scambi globali nel 2022

 

I dati rilasciati stamane hanno mostrato che le esportazioni sono aumentate del 16,3% su base annua. Si tratta di un dato maggiore rispetto alle previsioni di Investing.com (+ 15%), ma inferiore rispetto alla crescita del 20,9% registrata durante il mese precedente.

Le importazioni sono cresciute del 15,5% su base annua, contro la previsione di Investing.com di una crescita del 16,5% e la crescita del 19,5% registrata nel mese precedente. Il dato ha mostrato una bilancia commerciale di 115.95 miliardi, maggiore dei 99,5 miliardi della previsione di Investing.com e dei 94,46 miliardi di dollari del mese precedente.

Il settore delle esportazioni cinesi ha superato le aspettative per gran parte del 2021, contribuendo alla crescita economica annua.  Tuttavia, alcuni investitori mettono in guardia su un eventuale rallentamento quando la domanda estera di beni si allenta e gli esportatori sentono la pressione dell’aumento dei costi. Sabato il governo cinese ha indicato un obiettivo di crescita del PIL per il 2022 a “circa il 5,5%”.

L’invasione russa dell’Ucraina del 24 febbraio e il crescente numero di sanzioni occidentali stanno pesando sull’economia globale. Il nuovo rischio si aggiunge alla tensione per le fabbriche cinesi, che già da mesi sentono la pressione dei colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento.

Il conflitto ha pesato ovviamente sugli esportatori cinesi con esposizione ai mercati ucraini. Altre fabbriche con affari in Russia hanno invece aspettato il pagamento dei loro clienti prima di organizzare le spedizioni, secondo quanto riferito a Reuters dalle aziende e dagli analisti.

 

 

Fonte:www.euronews.com