Home Economia S&P in calo, le parole di Bullard pesano sui mercati

S&P in calo, le parole di Bullard pesano sui mercati

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L’S&P 500 è sceso bruscamente giovedì, dopo che dalla Federal Reserve si è iniziato a parlare di aumenti aggressivi dei tassi; la notizia ha fatto schizzare i rendimenti dei Treasury proprio mentre i dati mostravano l’inflazione ai livelli più elevati degli ultimi decenni

 

L’S&P 500 è sceso dell’1,8%, il Dow Jones Industrial Average è sceso dell’1,5%, o di 526 punti, il Nasdaq è sceso del 2,1%.

Il Presidente della Fed di St. Louis James Bullard ha parlato della possibilità di alzare i tassi della Fed dell’1% entro luglio, dopo i dati che hanno mostrato un balzo dell’indice dei prezzi al consumo del 7,5% per i 102 mesi terminati a gennaio. L’aumento maggiore dal 1982.

“Vorrei vedere un aumento di 100 punti base entro il 1° luglio”, ha dichiarato Bullard in un’intervista rilasciata a Bloomberg. “Avevo già una visione più decisa, ma è diventata decisamente più aggressiva, e credo che il FOMC debba fare lo stesso”.

Bullard ha indicato anche che sarebbe a favour di aumenti dei tassi tra un vertice e l’altro, e questo ha colto di sorpresa i mercati in quanto “indica che forse la Fed si sta realmente preoccupando per i livelli d’inflazione”, per citare Melissa Brown, managing director di ricerche applicate presso Qontigo, che ha rilasciato un’intervista a Investing.com.

“L’aumento di un quarto di punto era dato per scontato sui mercati, ma non credo che la possibilità di un aumento di un mezzo punto percentuale o di diversi aumenti di un quarto di punto sia stata considerata”, ha aggiunto Brown.

Le scommesse su un aumento dei tassi di 50 punti base il mese prossimo sono schizzate a 97,6% dal 24% ieri, secondo il Fed Rate Monitor Tool di Investing.com.

Il rendimento dei Treasury decennali è schizzato del 5% superando il 2% per la prima volta in più di due anni, innescando una sorta di avversione al rischio suoi mercati, che ha colpito soprattutto i titoli tech.

Apple (NASDAQ:AAPL), Alphabet (NASDAQ:GOOGL), Meta Platforms (NASDAQ:FB), Microsoft (NASDAQ:MSFT) ed Amazon (NASDAQ:AMZN) hanno tutti perso più dell’1%.

Tuttavia, ci sono state anche delle note positive dopo il rilascio degli utili trimestrali, il titolo Coca-Cola (NYSE:KO) è salito dello 0,5%, il titolo Walt Disney  (NYSE:DIS) è in salita del 3% dopo il rilascio di dati superiori alle attese.

 

 

Fonte:www.benzinga.com