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Greggio spinto dal calo delle scorte USA maggiore del previsto

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Il petrolio registra un andamento misto negli scambi asiatici di questo giovedì, dopo i dati che hanno mostrato un calo inaspettato delle scorte negli Stati Uniti. Gli investitori si stanno concentrando sull’esito dei dialoghi sul nucleare tra USA e Iran, che potrebbero portare ad un aumento delle esportazioni dall’Iran

 

I future Brent si attestano a 91,66 dollari, mentre i WTI si attestano a 89,83.

Le scorte di greggio USA sono scese più del previsto la scorsa settimana, secondo i dati rilasciati questo mercoledì dalla Energy Information Administration.

Le scorte di greggio sono scese di 4,756 milioni di barili la scorsa settimana, contro le analisi degli analisti di un aumento di 0,369 milioni di barili.

Il report di martedì dell’American Petroleum Institute (API) ha mostrato un calo di 2 milioni di barili delle scorte di greggio, contro le previsioni di un aumento di 400.000 barili.

Ma sul mercato continuano a pesare i timori di un possibile accordo sul nucleare con l’Iran, che potrebbe far sì che arrivi molto più petrolio iraniano sul mercato. Infatti, un eventuale accordo tra USA e Iran farebbe cadere le sanzioni in atto e permettere all’Iran di incrementare rapidamente le esportazioni.

Sul fonte geopolitico, il Presidente USA Joe Biden ed il Re saudita Salaman hanno discusso di scorte e di tensioni in Medio Orientre, durante una telefonata intercorsa ieri.

Per quanto riguarda l’Europa dell’Est, la Vice Presidente USA Kamala Harris incontrerà gli alleati e i partner a Monaco, ne tentativo di prevenire un eventuale attacco sull’Ucraina.

 

 

Fonte:www.tradingview.com