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AllianceBernstein: “Obbligazioni verso un 2022 difficile”

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AllianceBernstein, in un’analisi di Scott DiMaggio e Gershon Distenfeld, segnala le minacce del Covid, dell’inflazione e dell’aumento dei tassi e spiega come posizionarsi per prosperare anche in questo contesto

 

 

Il 2022 potrebbe rivelarsi un anno difficile per gli investitori obbligazionari per una serie di minacce: coronavirus, impennata dell’inflazione, stretta fiscale e monetaria, appiattimento delle curve dei rendimenti. Ma questi fattori avversi non agiscono in modo indiscriminato ed è possibile per l’investitore obbligazionario prosperare anche in questo contesto, operando una continua distinzione tra regioni, settori e titoli. AllianceBernstein, in un’analisi dei Co-Head of Fixed Income Scott DiMaggio e Gershon Distenfeld, prova a decifrare il difficile contesto di mercato fornendo indicazioni sulla mitigazione del rischio.

AllianceBernstein si aspetta una crescita economica ancora superiore al trend nel primo trimestre del 2022, seguita da un rallentamento nel secondo semestre e nel 2023. Le autorità monetarie di tutto il mondo sembrano aver concluso che la pandemia di coronavirus è destinata a provocare un rafforzamento dell’inflazione e non un indebolimento della crescita e stanno optando per una politica più restrittiva. Ma la svolta non è uniforme, con la Fed che ha accelerato il tapering ed è avviata verso un primo rialzo dei tassi già a marzo, mentre alcuni mercati sviluppati minori hanno già aumentato i tassi e molte banche centrali dei mercati emergenti hanno attuato una stretta significativa.

 

 

Fonte:www.financialounge.com