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Robeco: sull’azionario nel 2022 occhio a Cina e elezioni Usa

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Robeco prevede che azioni e materie prime dovrebbero avere la migliore performance con la ripresa, ma in un’ottica di breve periodo. Venti contrari da eventuale rallentamento cinese e elezioni Usa di medio termine

 

Con l’emergere di Omicron gli investitori sono stati costretti a rivedere le previsioni per il 2022. Le azioni sembrano rimanere la scelta migliore, ma è probabile che i rendimenti si concentrino più sul breve che sul lungo periodo, quando le banche centrali inizieranno ad alzare i tassi. Slancio economico, tassi e liquidità volgeranno tutti nettamente a favore degli asset rischiosi, anche se eventuali lockdown in USA potrebbero mettere in discussione queste prospettive. I rendimenti azionari si concentreranno sul breve periodo e l’eccesso di liquidità si ridurrà una volta che il ciclo restrittivo sarà nella fase più acuta nel 2023 e 2024, quando è molto probabile che Banca d’Inghilterra e Bce si accoderanno alla Fed per una stretta.

Sono le conclusioni dell’analisi di Colin Graham, Head of Multi Asset Strategies e Co-Head of Sustainable Multi Asset Solutions di Robeco, sulle prospettive per il 2022. La correlazione tra rendimenti azionari e espansione dei bilanci delle banche centrali è stata molto elevata e positiva, e se rallenta, anche i rendimenti azionari tenderanno sicuramente a concentrarsi sul breve periodo. Attualmente i margini societari sono elevati, ma inizieranno a scendere quando i costi, in particolare del lavoro, inizieranno a salire. Almeno per i prossimi trimestri, quindi, Robeco intravvede un maggiore potenziale nelle azioni, con premi al rischio più positivi rispetto all’obbligazionario.

 

 

Fonte:www.financialounge.com