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Le prossime opportunità nelle obbligazioni secondo J.P. Morgan

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Il team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management continua a seguire con interesse gli high yield europei e americani

 

I corporate bond continuano a offrire opportunità di carry, in un quadro generale caratterizzato dal rallentamento della fase favorevole e da spread ridotti. Nell’ultima riunione trimestrale sugli investimenti, J. P. Morgan Asset Management ha abbassato dal 90% all’80% la probabilità di “crescita superiore al trend”, perché ritiene evidente che le preoccupazioni per la variante Delta, i colli di bottiglia delle filiere produttive e le riforme normative cinesi hanno fatto rallentare la dinamica di crescita globale. Ma ritiene anche che questi siano rischi temporanei e prevede un contesto di crescita ancora positivo, anche se non così vigoroso come a inizio anno. Con gli spread che si avvicinano ai minimi, secondo la grande casa è necessario guardare al carry e di conseguenza privilegia gli attivi di rischio come i bond high yield statunitensi ed europei, il credito cartolarizzato non emesso da agenzie, i prestiti a leva e il capitale bancario.

DA EVERGRANDE IMPATTO LIMITATO

Il Bond Bulletin del team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management vede prospettive dei fondamentali ancora positive per il quarto trimestre, con bilanci delle società statunitensi solidi e un grado di indebitamento che potrebbe scendere al livello più basso dal 2015. Il quadro è anche sostenuto dall’iniezione apparentemente illimitata di liquidità delle Banche Centrali ma la variante Delta, persistenti colli di bottiglia produttivi e la recente volatilità sui mercati cinesi possono creare un percorso ad ostacoli, anche se temporanei. I vincoli dal lato dell’offerta appaiono infatti disallineamenti temporali e non problemi strutturali. Anche il crollo di Evergrande ha avuto un impatto sul mercato obbligazionario cinese relativamente contenuto e secondo lo scenario di base di J. P. Morgan AM non rappresenta un rischio sistemico, né per l’economia cinese né per quella globale.

 

 

Fonte:www.investing.com