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JP Morgan: istituzionali preferiscono Ethereum a Bitcoin

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Secondo gli analisti di JP Morgan (NYSE:JPM), gli investitori istituzionali sono maggiormente interessati ai futures su Ethereum (CRYPTO:ETH) rispetto a quelli su Bitcoin (CRYPTO:BTC)

 

Cosa è successo Secondo una nota degli analisti, i futures su BTC al Chicago Mercantile Exchange (CME) hanno scambiato al di sotto del prezzo di un BTC spot, come riporta Business Insider.

“Si tratta di una battuta d’arresto per Bitcoin nonché di un riflesso della debole domanda da parte degli investitori istituzionali, che tendono a utilizzare contratti futures regolamentati sul CME per ottenere esposizione a Bitcoin”, ha dichiarato la banca di New York.

Da agosto, invece, gli investitori istituzionali si stanno avvicinando a ETH: citando i dati del CME, JP Morgan ha evidenziato che il premio medio a 21 giorni per i futures su ETH è salito all’1% rispetto al prezzo effettivo di ETH.

Tale elemento, secondo la banca, è un indicatore di una “forte divergenza della domanda”.

“Questo indica una domanda molto più sana per Ethereum rispetto a Bitcoin da parte degli investitori istituzionali”, hanno scritto gli analisti di JP Morgan, secondo quanto riportato da Business Insider.

Perché è importante Sia BTC che ETH non se la sono cavata bene nel corso degli ultimi sette giorni, con la principale criptovaluta al mondo in calo del 7,13% ed ETH in rosso del 13,04%, nonostante il crescente interesse dei grossi investitori nei confronti dei futures su ETH.

 

Fonte:www.investing.com