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Capital Group: Cina, Messico e Brasile favoriti tra i mercati emergenti

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Stunning night view of traffic, captured with long exposure, along the Gatot Subroto highway in the heart of Jakarta business district at twilight in Indonesia capital city.

Kirstie Spence esamina i driver della ripartenza

 

 

Recenti autorevoli report, come il World Economic Outlook del FMI o un recente studio Ocse, mostrano che i Mercati Emergenti in generale hanno perso più crescita in termini temporali causa pandemia rispetto ai mercati sviluppati, che inoltre stanno recuperando più velocemente.

Kirstie Spence, Fixed Income Portfolio Manager di Capital Group, spiega quali fattori stanno guidando questo differenziale di crescita, cominciando dal sostegno monetario e fiscale interno.

Sul fattore vaccini la Spence osserva che i paesi che li hanno lanciati rapidamente e quelli che stanno gestendo la diffusione della pandemia con strategie di salute pubblica efficaci stanno generalmente vedendo una ripresa economica più rapida.

La domanda globale di petrolio sta mostrando segni di ripresa dopo il calo record nella prima metà del 2020, ma potrebbe volerci del tempo per tornare ai livelli del 2019, mentre Capital Group si aspetta un aumento dei prezzi di materie prime come minerale di ferro e rame.

L’esperta di Capital Group ricorda anche che i consumatori hanno generalmente speso di più in beni e meno in servizi dall’inizio della pandemia, per cui i paesi coinvolti nelle catene di fornitura di prodotti farmaceutici, forniture mediche e materiali IT ne hanno beneficiato.

I Mercati Emergenti secondo Spence sembrano ora destinati a godere del vento in poppa degli stimoli di Cina, Stati Uniti e del resto dei mercati sviluppati, grazie all’aumento delle esportazioni. L’impatto USA sarà probabilmente una spinta importante per la crescita degli emergenti, ma non tutti ne beneficeranno allo stesso modo.

 

 

Fonte:www.financialounge.com