Home Attualità La Juve cerca 400 mln per limitare impatto Covid, vendite in Borsa

La Juve cerca 400 mln per limitare impatto Covid, vendite in Borsa

78

La proposta di aucap verrà discussa nella riunione di settembre per l’approvazione del bilancio 2020-21

 

 

Juventus (MI:JUVE) accusa il colpo della pandemia, e ne paga dazio in Borsa cedendo il 2% in area 0,7 euro nella prima seduta del secondo semestre, tornando sui livelli di inizio maggio.

Il cda ha infatti stimato che l’impatto Covid sui conti della società sono stimabili intorno 320 milioni complessivi a valere sugli esercizi 2029/2022. Motivo, questo, che ha spinto il cda del club torinese ad “esaminare e definire” a settembre una proposta di aumento di capitale fino a 400 milioni, affidandosi ad alcune “primarie istituzioni bancarie” come garanzia sulla liquidità.

La richiesta di capitale aumenta i dubbi circa l’impatto sul debito già alto della società, anche se il club ha confermato gli obiettivi strategici del piano di sviluppo ma, nella nota diffusa, spiega che “si renderà necessaria la revisione e l’estensione del piano nel corso del primo semestre del prossimo esercizio”.

Il club presieduto da Andrea Agnelli non è l’unico a soffrire dei mancati ricavi causa Covid, ma i problemi finanziari per la vecchia signora sono iniziati ben prima, dopo l’aumento di costi strutturali e degli stipendi, come nel caso di Cristiano Ronaldo e l’obbligazione emessa per acquistarlo (motivi alla base della meteora Superlega).

Alla fine del primo semestre di questo anno fiscale, la società aveva già messo in conto gli effetti della crisi sanitaria, lamentandosi della “diffusione della pandemia da Covid-19 e delle conseguenti misure restrittive imposte da parte delle autorità”, e prevedendo di chiudere in perdita il 202/2021.

La Juve ha chiuso i primi sei mesi con una perdita netta di 113,7 milioni di euro, più che raddoppiata rispetto ai -50,3 milioni dell’anno prima (+126%), con debito netto pari a 357,8 milioni (+31 milioni su base annua). In calo anche il patrimonio netto, diminuito a 125,5 milioni dai 276 milioni di fine 2019, con ricavi (incluse le plusvalenze) in diminuzione a 258,3 milioni dai precedenti 322,3 milioni.

 

Fonte:www.investing.com