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Le “tre streghe” su Piazza Affari, contrastate le europee

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In avvio, il Ftse Mib perde lo 0,24% a 25.647, il MidCap segna il +0,2% a 48,477, mentre il Ftse Italia All Share raccoglie lo 0,1% a 28.224

 

L’indice principale di Palazzo Mezzanotte apre in ribasso l’ultima seduta settimanale a seguito della scadenza prevista per oggi dei futures su indici, opzioni e azioni, con le Borse europee che invece aprono contrastate dopo le perdite della seduta post-Fed.

In avvio, il Ftse Mib perde lo 0,24% a 25.647, il MidCap segna il +0,2% a 48,477, mentre il Ftse Italia All Share raccoglie lo 0,1% a 28.224.

Quella odierna è la cosiddetta seduta delle “tre streghe” a Piazza Affari, dove sono attese le scadenze dei contratti su indici, future e opzioni (le tre streghe appunto), con volatilità attesa sui diversi indici meneghini. Un evento che si ripete trimestralmente nel terzo venerdì del mese. Da oggi, si inizieranno a monitorare le prossime scadenze, luglio dal punto di vista mensile e settembre per il prossimo trimestre.

Lato spread, la forbice Btp-Bund si attesta sui 103 punti base, con carta italiana in rialzo dello 0,5% ad un rendimento dello 0,832%.

Gli eurolistini seguono gli andamenti contrastati della asiatiche, con Francoforte in rialzo dello 0,14%, Parigi apre sotto la parità, mentre Londra è in rosso frazionale nonostante il sentiment positivo sul settore areo per le aperture sui viaggi ai vaccinati. Il pan europeo Stoxx 600 scambia poco sopra la parità rimanendo sui massimi storici in area 459 punti. 

Atteso in Europa l’inizio della riunione dei ministri delle Finanze europei, EcoFin, dove si prevede una discussione su ripresa economica, tasse societarie dopo l’ok del G7 all’aliquota minima del 15%, e unione bancaria. Inoltre, come riporta Milano-Finanza, oggi dovrebbero riunirsi i membri del consiglio direttivo BCE per iniziare la discussione sulla “strategy review”, sospesa nel 2020 a causa della pandemia. 

Sempre sul fronte BCE, il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha affermato, in un’intervista ad Handelsblatt, che gli acquisti del Pepp dovrebbero “terminare presto” e che nel 2022, grazie alla ripresa economica, ci sranno “i prerequisiti per una normalizzazione della politica monetaria”.

In Asia, il Nikkei ha chiuso in calo dello 0,2% a 28.964 con la Bank of Japan che ha annunciato un piano che punta a incrementare i finanziamenti per la lotta al cambiamento climatico. La banca di Kuroda ha inoltre mantenuto il massiccio stimolo monetario per sostenere la ripresa dell’economia del Paese ed esteso la scadenza dei programmi di acquisti netti e di quelli di credito, introdotti lo scorso anno per destinare i finanziamenti alle aziende colpite dalla pandemia.

 

 

Fonte:www.investing.com